
Giù nel pozzo, oltre la scena: palco e spettatori non sono mai stati così collegati...
Un grande pozzo, un cantiere a cielo aperto: bidoni, strumenti, corde, elmetti, pale, secchi, terra, tanta terra, estratta da una buca che domina la scena. Due esploratori scandagliano il sottosuolo alla ricerca di qualche cosa di sensazionale rilevato dai loro strumenti di superficie, qualche cosa di cui ignorano le dimensioni e la fattezza, qualche cosa che mai nessuno ha misurato prima di allora. È certamente una presenza viva, ma si tratta di una vitalità anomala, diffusa e stranamente immobile. È sotto di loro, a circa 20/25 metri: come respira, come si nutre, che abitudini ha, è ostile, è brutto, è bello, è simpatico, che cos'è?
Il CNR-Centro Nazionale Ricerche per il quale lavorano non può essere avvertito, il rischio che si tratti di un falso segnale è più che reale e in tal caso la figuraccia sarebbe veramente grande. Da quattro mesi studiano e scavano, il Centro attende dati certi e non ipotesi fantasiose. Non hanno altra scelta che andare a verificare quello che hanno misurato, la posta in gioco è enorme, potrebbe essere la scoperta scientifica più importante del secolo.
Scavano allora, scavano con tenacia e coraggio e alla fine...
Alla fine sarà una grande festa, il palcoscenico non riuscirà più a contenere lo spettacolo e questo straborderà inglobando ogni cosa: sedie, pubblico, palchetti, decorazioni, per un epilogo tanto inaspettato quanto sorprendente in cui il pubblico si troverà ad avere un ruolo fondamentale...
Info Editoriali e Riconoscimenti: Il testo dello spettacolo è pubblicato nel volume "MONDI DIVERSI MONDI POSSIBILI" di Marco Renzi, Titivillus Editore Pisa (collana Lo Spirito del Teatro). Premio "Rosa d'Oro" - Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi - Padova. Premio "Maria Signorelli" - Roma.

