
Cronaca di uno spazio primordiale tra linee, punti e libertà.
La vera, incredibile e mai prima d'ora raccontata, storia del mondo. Cronaca di uno spazio primordiale, immenso, bianco e silenzioso, di un piccolo punto nero che lo abita, della sua solitudine e della sua tristezza.
Di una provvidenziale punta che arriva, del loro incontro, di tanti puntini scalmanati che nascono e che prendendosi per mano diventano linee. Cronache di linee curiose che incastrandosi vanno a formare delle inaspettate figure geometriche, che a loro volta, mosse da irrefrenabile attrazione, si compongono disegnando il mondo delle origini, quello in bianco e nero.
Storia della prima pioggia, dell'arcobaleno, della scoperta dei colori e di Nerone, il tiranno che li tiene prigionieri. Racconto di una spettacolare evasione, di colori fuggiaschi che dipingono il mondo intero.
L'ira di Nerone, le armate che avanzano e si dispongono dando vita alla più lunga ed incruenta battaglia che l'umanità abbia mai conosciuto. Voci di una guerra che ancora oggi si combatte, ogni ora, ogni minuto, per la quale nessuna goccia di sangue è stata mai versata.
Note di messa in scena: Due attori si muovono su un impianto scenico che consente di essere agito a più livelli, dove raccontano la storia utilizzando una serie di tecniche; narrazione, burattini, pupazzi mossi a vista, figure ed oggetti animati, videoproiezioni. Non mancano, com'è caratteristica delle nostre produzioni, ampi momenti di interazione e partecipazione attiva da parte del pubblico.
Riconoscimenti e Pubblicazioni: Nell'edizione allestita da "Eventi Culturali", sempre per la regia di Marco Renzi, lo spettacolo ottenne i seguenti riconoscimenti: "Premio Rosa d'Oro" per lo spettacolo più votato dal pubblico del XXX Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi Città di Padova (Dicembre 2011). Primo Premio seconda edizione Festival "Briciole di Fiabe" Arezzo 2012, riconoscimento dato dal pubblico che segue gli spettacoli. Il Libro: È disponibile su richiesta il libro "LA STORIA DI UN PUNTO" da cui è tratto lo spettacolo, scritto da Marco Renzi ed illustrato da Fabio Magnasciutti.

